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ABOUT
ARTUNER

ARTUNER è un’innovativa e ‘ibrida’ piattaforma d’arte che organizza mostre curate finalizzate alla vendita, sia online sia attraverso un programma dinamico di mostre pop-up internazionali.

PENSARE DIVERSAMENTE

ARTUNER apporta una stimolante novità per il mercato dell’arte online, combinando con un approccio ibrido e unico la componente digitale a un ambizioso programma di mostre fisiche .

CONDIVIDERE LA CONOSCENZA

ARTUNER offre guida ed esperienza ai collezionisti attraverso contenuti educativi presenti sul sito e attraverso una curata selezione di artisti ed esposizioni organizzate in tutto il mondo. Con le sue mostre collettive ARTUNER pone gli artisti in dialogo sia fra loro, sia con diversi movimenti artistici, temi e idee.

UN OCCHIO PER IL TALENTO

ARTUNER promuove artisti emergenti, offrendo un approccio esclusivo sui grandi del futuro, così come su artisti affermati che meritano di figurare nella storia dell’arte.

“L’approccio innovativo di ARTUNER nel vendere opere di qualità è dovuto alle sue esposizioni online curate da esperti con artisti affermati ed emergenti.”

- Nicole Swingley, The Financial Times

“L’attività commerciale online di Artuner.com è un esempio di come l’arte e il suo mercato si potrebbero evolvere.”

- Scott Reyburn, The New York Times

Eugenio
Re Rebaudengo

Eugenio Re Rebaudengo è un imprenditore, collezionista e curatore desideroso di condividere la sua passione per l’arte contemporanea. Fonda ARTUNER nel 2013 con l'obiettivo di creare un’innovativa piattaforma d’arte ibrida per artisti e collezionisti. Da allora ha organizzato più di 25 mostre internazionali coinvolgendo oltre 100 artisti.

Re Rebaudengo ha conseguito il master in “Management, Organisations and Governance” con il massimo dei voti presso la London School of Economics. Re Rebaudengo è parte integrante della Fondazione di famiglia ‘Sandretto Re Rebaudengo’, partecipazione dimostrata dalla sua nomina al Consiglio d’Amministrazione nel 2008. E’ anche membro di Tate Young Patrons, di Serpentine Gallery Future Contemporaries e del Comitato Whitechapel First Future.

In qualità di collezionista, Re Rebaudengo è stato inserito tra i “40 Under 40 Europe" nel 2014 e tra i "40 Under 40 Global" nel 2017 di Apollo Magazine, che presentano le figure più influenti e talentuose del mondo dell’arte sotto i quarant’anni.

LA STORIA

ARTUNER viene fondata nel 2013, e nasce come una piattaforma online che presenta un’attenta selezione curata di opere al fine di creare un’intima esperienza visiva per collezionisti e amanti dell’arte. Le mostre, in una prima fase presenti solo online, erano ideate con l’assistenza di curatori di grande fama provenienti da importanti istituzioni del mondo dell’arte come: An Italian Journey: Modern and Vintage Prints con opere di Luigi Ghirri; Araki | Moriyama: a History of Seduction curate da Filippo Maggia (Direttore della Fondazione Fotografia Modena) e Airports for Shadows and Dust curata da Andrew Bonacina (Curatore Capo del museo The Hepworth Wakefield).

Benché in seguito ARTUNER sia passata dall’esistere solo nella sua forma online ad essere un’innovativa piattaforma ibrida grazie ad una forte presenza fisica itinerante, le mostre offerte solo online sono rimaste uno strumento utilizzato sia per presentare per la prima volta ad un pubblico internazionale giovani artisti emergenti (come i tedeschi David Czupryn nel 2015 o Katja Seib nel 2016) sia per introdurre un modello che è poi diventato un elemento centrale di ARTUNER: la creazione di un dialogo intergenerazionale tra artisti (come nel caso di Take Care: Ettore Sottsass and Jesse Wine del 2015).

Il primo passo verso un modello più ibrido, tra digitale e presenza fisica, è stato ‘Studioscape: South London’ che prevedeva la presentazione online di cinque artisti con base nel sud di Londra, ma anche una visita nei loro studi così da poter ottenere una comprensione più profonda della loro pratica artistica.

In seguito, il desiderio di offrire agli artisti un’opportunità per sviluppare i loro progetti in spazi ambiziosi e stimolanti ha portato all’organizzazione di una seria di mostre internazionali, tra le quali anche quelle in alcuni cortili all’aperto nella piccola Isola greca di Sifnos.

Spesso ARTUNER ha optato per sedi espositive non convenzionali; come ad esempio preziosi palazzi barocchi a Torino, i quali negli ultimi anni sono diventati lo sfondo di mostre collettive che presentano artisti di differenti generazioni posti in dialogo tra loro.

ARTUNER ha anche curato diverse mostre in un prestigioso edificio di Londra grazie alla collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura.

Le collaborazioni con altre gallerie sono diventate un importante aspetto del modello ARTUNER. Nel marzo del 2015 la compagnia ha collaborato con la Galerie Max Hetzler e Schiff Fine Art per la curatela di Open Source: Art at the Eclipse of Capitalism. L’ambiziosa mostra è stata allestita in tutte le sedi della Galleria Max Hetzler tra Berlino e Parigi, ed era presente online sul sito artuner.com, oltre ad essere stata anche oggetto di un panel di discussione al Palais de Tokyo.

Tra il 2016 e il 2017 ARTUNER ha collaborato con la galleria Cassina Projects da poco fondata a New York. Qui, ARTUNER ha curato una serie di esposizioni, alle quali hanno preso parte alcuni dei nostri principali artisti tra cui David Czupryn, Katja Seib, Paul Kneale e Rebecca Salter e alcuni artisti affermati a livello internazionale come Toby Ziegler, Rose Wylie, Giuseppe Uncini e Georg Herold (per nominarne solo alcuni).

A partire dal 2015 ARTUNER ha iniziato a sviluppare un piccolo gruppo di artisti che rappresenta e con cui lavora a stretto contatto, supportandone l’attività artistica attraverso un ampio spettro di progetti; come ad esempio la partecipazione di Paul Kneale all’esposizione collettiva COMMAND-ALTERNATIVE- ESCAPE, all’Arsenale Novissimo di Venezia in concomitanza con La Biennale di Venezia 2017.

La missione di ARTUNER è di continuare a cercare ambiziose sedi per mostre e collaborazioni in tutto il mondo per promuovere gli artisti e l’arte che amiamo, e allo stesso tempo interagire con collezionisti e curatori in modi sempre nuovi e stimolanti.