Artie Vierkant

Vierkant makes art that is centred upon the importance of representation across media. This is evidenced throughout his practice, whether in the documentation or the process of creating his works. The interaction between physical and digital entities propagates debates related to both the development of art in a “post-internet” age and to its contemporaneous Intellectual Property rights.

There is also a concern represented in his exploration of Intellectual Property, where mental creations are labeled as conceptual entities. This form of commodity, enmeshed into social structures, becomes a material that can be used as such or acquired and incorporated into an artwork.

Sull'artista

Artie Vierkant (nato 1986 Breinerd, MN) ha studiato Belle Arti all'University of Pennsylvania, ed è laureato con un Master presso l'University of California. Attualmente vive e lavora a New York.

Vierkant crea arte che si centra sull'importanza della rappresentazione attraverso i media. Ciò è evidenziato in tutta la sua pratica, sia nella documentazione che nel processo di creazione delle sue opere. L'interazione tra un’entità fisica e digitale propaga dibattiti relativi sia allo sviluppo dell'arte in un'epoca "post-internet" e ai suoi diritti moderni di Proprietà Intellettuale.

Il lavoro di Vierkant spesso esiste all'interno del nesso fra il fisico e il digitale, con una conseguente ibridazione, illustrata nella sua mostra Image-Object, in cui le opere sono state fotografate e poi trasformate. C'è un elemento definitamente tangibile, comunicato attraverso la fotografia, che richiede la cattura di un oggetto fisico. Tuttavia, alterando le composizioni digitalmente, qualcosa di fondamentalmente diverso e fisicamente inesistente viene creato. Un immagine che può soltanto esistere digitalmente. Di conseguenza, Vierkant sovverte la teleologia tradizionale dell'arte, che di solito si conclude con la mostra. Questa parla all'evoluzione di una cultura sempre più digitalizzata, in cui le interazioni on-line stanno rapidamente superando gli incontri fisici. Nella mostra Image-Object Post-Internet Vierkant vede il suo lavoro come parte di un sistema logico, dove "gli oggetti Post-Internet e le immagini sono sviluppati con attenzione per la loro particolare materialità e la loro grande varietà di modalità di presentazione e di diffusione." Come risultato, i materiali che utilizza, come l’alluminio, l’acciaio inossidabile e la fibra di vetro, diventano rappresentativi del corrente apice tecnologico.

Vi è anche una preoccupazione rappresentata nella sua esplorazione sulla Proprietà Intellettuale, in cui creazioni mentali sono etichettate come entità concettuali. Questa forma di merce, avviluppata in strutture sociali, diventa un materiale che può essere utilizzato come tale o acquisito ed incorporato in un'opera. Si tratta di una transazione e trasmutazione; proprio come qualsiasi materiale fisico ha dei limiti relativi al suo utilizzo. Tuttavia, questi sono basati su limiti legali imposti dal proprietario. Questo crea un discorso, che si svolge in un limbo, esplorando i rapporti cangianti tra il virtuale e il reale e la relativa classificazione confusa. Attraverso il suo lavoro, Vierkant diventa allo stesso tempo uno scultore nel senso tradizionale, un artista digitale e uno scultore digitale. Ogni composizione contiene elementi fisici e digitali, che sono integrati in una relazione sistemica con una tecnologia che avanza costantemente, materiali di marca e altre varianti di Proprietà Intellettuale.

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