Compression – Paul Kneale

May 3rd, 2018 - May 31st, 2018

Brussels

Curata Da artuner

Artworks
in this exhibition

Artuner è lieta di presentare Compression, il primo solo show di Paul Kneale in Belgio.

Aperto da Giovedì a Sabato, dalle 10 am – alle 6 pm

Sino: 5 Maggio 2018

Independent Régence, Rue de la Régence, 67 1000 Brussels

Paul Kneale è un artista canadese di new media, interessato in mostrare spesso gli aspetti trascurati dei nostri incontri giornalieri con il  digitale. In questa mostra, l’artista presenterà nuovi lavori da due dei suoi più conosciuti corpi di lavoro: la Scanner painting serie e la Event Horizon serie.

La serie Scanner Painting di Paul Kneale abita lo spazio liminale tra il digitale e il fisico: queste composizioni non figurative sono create attraverso l’uso di molteplici scanners di consumo, impiegati en lieu di un set di pennelli. Sebbene i mezzi di creazione siano all’avanguardia, questi lavori si occupano infatti di temi che tradizionalmente appartengono alla pittura: l’esplorazione della luce e dello scorrere del tempo.

Attraverso il suo processo creativo che consiste nello stratificare lenti scan ad alta risoluzione con altri a bassa risoluzione, Kneale cattura ciò che lui stesso descrive come ‘time sandwiches’: come la striscia LED si muove attraverso il letto dello scanner a differenti velocità, cattura sottili fluttuazioni di luce e dello scorrere del tempo sempre in differenti e unici modi. Sebbene sembrino astratti,questi dipinti, al contrario, sono record letterali di fenomeni naturali che eludono la percezione umana.

La serie scultorea ‘Event Horizon’ di Paul Kneale indaga il contemporaneo paesaggio urbano, interrogando i limiti tra ciò di cui facciamo esperienza ogni giorno e ciò che descriviamo come “nuovo abbietto”.

Per questa serie l’artista lavora anche con un range di mondani, giornalieri oggetti, riproponendoli e alternandoli in modo che allo stesso tempo evocano un senso di alienazione e familiarità nel visitatore. Gli objets trouvés selezionati sono infine coronati da uno svolazzante neon aureola: i temprati tubi di vetro sono riempiti con gas nobili le cui interazioni casuali l’uno con l’altro e la corrente elettrica producono un cocente bagliore.

Il titolo ‘Event Horizon’ si riferisce ai bordi del buco nero, il luogo dal quale nessuna luce scappa e in cui il tempo si ferma.

Le metalliche sculture mobili create per questa mostra fluttuano nello spazio della galleria come satelliti di scarto o parti di rocce: rifiuti spaziali- materia che girovaga senza meta nel nostro sistema solare, un immenso spazio che ancora non abitiamo, ma che, nonostante ciò, abbiamo già gettato sia in quanto rottami fisici sia in quanto mero ingombro di dati digitali.

 

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