L’Istituto Italiano di Cultura (IIC) di Londra ha il piacere di annunciare una nuova mostra in due capitoli, organizzati in collaborazione con ARTUNER, che comprendono opere storiche dello scultore italiano Pietro Consagra. La prima parte metterà in scena un dialogo fra alcune delle più iconiche serie scultoree di Consagra, e le foto dell’artista e del suo lavoro scattate da Ugo Mulas. Ties | Legami aprirà Giovedì 29 Giugno. Questa mostra è stata resa possibile grazie alla competenza e cooperazione del Comitato Scientifico dell’Archivio Pietro Consagra, che è stato strumentale nel definire l’allestimento e a prestare le foto di Ugo Mulas qua in mostra, nonché grazie al supporto dell’Archivio Ugo Mulas. La sera dell’inaugurazione, vi sarà una presentazione della mostra condotta da Hans-Ulrich Obrist, curatore di fama internazionale e Direttore delle Serpentine Galleries.

Ties | Legami. Pietro Consagra & Ugo Mulas
The Italian Cultural Institute, London
39, Belgrave Square SW1X 8NX
Opening: 29 Giugno, 6.30pm-8.30pm
Introduzione di: Hans-Ulrich Obrist
Date della Mostra: June 30th – Beginning of September, 2017
Monday to Friday, 10am-5pm

La mostra si ispira all’amicizia longeva fra lo scultore Pietro Consagra e il fotografo Ugo Mulas e al loro rapporto professionale, invitando il visitatore a considerare la varietà e unicità di alcune relazioni nel mondo dell’arte. La loro amicizia fu particolarmente fruttuosa, e la loro pubblicazione ‘Fotografare l’Arte’ stimola l’osservatore a immaginare correlazioni fra campi differenti. Nella sua introduzione al loro libro, Umberto Eco dichiara: “Nell’amore dello scultore per il suo fotografo c’è anche questa riconoscenza per un furto rinunciato, per un interlocutore non sottratto.” Infatti, avendo un valore indicale, la fotografia era in sintonia con il desiderio di Consagra di incoraggiare una relazione più diretta fra la scultura e il suo pubblico. Come ha scritto Eco: “è una traccia, come il cerchio umido del bicchiere lasciato sul tavolo, o l’orma del piede sulla sabbia. In assenza dell’oggetto ci dice che lì dove ora c’è il segno era esistito un oggetto come sorgente di raggi luminosi.” Le fotografie scattate da Ugo Mulas di Consagra davvero portano in vita le opere dello scultore; offrono uno sguardo intimo nel mondo di Consagra e nel suo processo creativo: dall’ideazione, alla creazione e, infine, all’installazione.

Durante la seconda metà del XX secolo, Pietro Consagra ha rivoluzionato il concetto di scultura creando opere che fossero quasi bi-dimensionali, e incitassero una relazione nuova, sovversiva con l’osservatore e con l’ambiente. Queste avevano superfici che non erano né lisce né volumetriche, ma erano composte da piani estremamente sottili e sovrapposti. Queste sculture, come scrisse il critico Giulio Carlo Argan, “sono veramente una realizzazione di un nuovo rapporto tra oggetto e spazio, […] inserendo nell’ambiente delle opere che non rispecchia[no] soltanto l’ambiente, ma lo muta[no]”. La serie ‘Ferri Trasparenti’ di Consagra fa i conti con una crisi di rappresentazione: con lo scopo di eliminare un centro autoritario, queste sculture rappresentano metaforicamente gli strati più profondi dell’animo umano, sempre più fragile, sempre più precario, da una prospettiva strettamente frontale, cioè aperta a un rapporto immediato con chi le guarda. I ‘Ferri Trasparenti sono emblematici dell’opera di Consagra: il loro approccio frontale fa parte di una più ampia visione dell’artista che immaginò un’intera città – la Città Frontale – costruita secondo gli stessi principi di mobilità, trasparenza ed effimerità. Inoltre, il visitatore sarà accompagnato nel suo viaggio dai disegni preparatori dell’artista, un elemento raramente visto eppure fondamentale per comprendere il lavoro di Consagra.

Pietro Consagra ha partecipato a molte mostre internazionali nel corso della sua carriera, fra cui ben undici edizioni della Biennale di Venezia. Qui all’Istituto Italiano di Cultura, i visitatori avranno l’opportunità di immaginare l’esperienza provata dal pubblico della 36° Biennale nel camminare fra gli elementi di ‘Trama’, la scultura monumentale di Consagra, grazie alla documentazione fotografica di Ugo Mulas, una maquette delle opere e una pianta in scala originale dell’installazione. Parte del suo credo artistico, una relazione immediata fra l’osservatore e la sua arte era un principio fondamentale della pratica di Pietro Consagra, che cercava di abbracciare un modo più diretto di interazione fra arte e pubblico.

La seconda parte della mostra, che avrà luogo in Settembre 2017, comprenderà opere dell’artista Cinese Cui Jie e dell’artista Francese Marine Hugonnier, che presenterà nuove opere dalle sue celebri serie ‘Art for Modern Architecture’ e ‘Towards Tomorrow’, in risposta alle sculture di Pietro Consagra.