David Czupryn

AD 2017, 2017

Oil on Canvas

Dimensions Variable


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Artwork
Description

Like so many of David Czupryn’s paintings, AD 2017 is full of art historical allusions. Having begun his career as a sculptor, and only later turning to this ultra-naturalistic style of painting, Czupryn preserves his early interest by using his new medium to depict his old. Hence why Pietro Consagra’s iron sculpture, Ferro Trasparente Fucsia (1966), features so prominently here, along with a Mobile sculpture by the Italian artist’s friend Alexander Calder and one by Czupryn’s own mentor, Georg Herold.

Frequently, Czupryn leaves his viewer to wonder at why he has chosen to include the particular sculptures that he has. In this case, the answer to that question is relatively clear. Consagra’s work (which ARTUNER exhibited for the first time in Turin last year) is highly relevant to Czupryn’s playful practice of translating three-dimensional art objects onto two-dimensional planes. The Italian artist’s own schema was to create sculptures whose effect was wholly frontal, so they might avoid the authoritarian rhetoric which Consagra saw as integral to ‘central perspective’ and, therefore, three-dimensionality. In real life, then, the fuchsia-pink shape depicted by Czupryn is only millimetres thick; here, it is thinner still, reduced to the imperceptible depth of paint on Czupryn’s incredibly flat canvas. Consagra would, no doubt, have been pleased.

About
the artist

David Czupryn (1983) è un artista tedesco laureatosi presso la Kunstakademie di Düsseldorf nel 2015 (2007-2015) e da allora ha lavorato a stretto contatto con ARTIER. Nel 2016 ha ricevuto il  70th International Bergische Art Prize con un solo show presso la Kunstmuseum Solingen in Ottobre 2017. Nello stesso anno, ha partecipato a due mostre presentando nuovi lavori presso la collezione Uziyel a Londra e  a Palazzo Capris a Torino, entrambe curate da ARTUNER. Attualmente vive e lavora a Düsseldorf.

Nei suoi dipinti surrealisti, David Czupryn crea mondi fantastici, abitati da ibridi umanoidi e creati con materiali a metà strada tra natura, polimeri artificiali e immaginazione. La sua pratica è generalmente informata da una ricerca del perturbante, condotta da un punto di vista per lo più 'viscerale'. Per l’appunto, sebbene i suoi lavori siano intessuti di teorie psicoanalitiche, Czupryn non approfondisce mai questo ambito nelle sue opere.

La sua tecnica è perfetta: il 'metodo a strati' impiegato da Czupryn si rivela alquanto meticoloso e le pennellate risultano invisibili. Infatti, la superficie del quadro è piuttosto piatta, sebbene trasmetta un senso di profondità e ricchezza dei materiali raffigurati. La sintesi di natura e materiali realizzati con tecniche industriali è un aspetto molto importante nel lavoro dell'artista.

Czupryn ha iniziato la sua carriera artistica come scultore, con Georg Herold. Successivamente ha deciso di concentrarsi esclusivamente sulla pittura. Ha messo da parte la scultura e tutti i suoi lavori. Per mesi, ogni giorno, ha preferito esercitarsi con le tecniche della pittura, con il trompe l'oeil in particolar modo, come insegnatogli da McKenzie. Un momento di svolta arriva nel 2012, quando l’artista vede un dipinto tardo gotico di una scultura realizzato con la tecnica a grisaille. Da quel momento, Czupryn riprende le sue prime sculture e inizia a rappresentarle su tela.

Surrealismo e Metafisica (Salvador Dalì e Giorgio de Chirico in particolare) sono senza dubbio i primi punti di riferimento che saltano all’occhio quando si guardano i dipinti di Czupryn. Tuttavia, fonti di ispirazione precipue dell'artista sono le opere del fotografo Diane Arbus e dell’artista americano Matthew Barney.


In his surrealist paintings David Czupryn creates fantastic worlds, inhabited by humanoid hybrids and built with materials found at the intersection between nature, man-made polymers and imagination.


David Czupryn
su Artuner