David Czupryn

iron slab fig. #marxloh, 2015

oil on canvas

320 × 145 cm


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Artwork
Description

David Czupryn’s practice traffics in the uncanny. Here, composite tubular elements, pipes and ambiguous shapes balance and interact with one another. The resultant effect is a simultaneous flattening and extension of a figure in space – a character imbued with human attributes, but whose appearance is otherworldly. Oftentimes, Czupryn’s protagonists and their sprawling dismemberment reference acquaintances or neighbourhood people who suffer from drug abuse; the psychedelic hollowedout form of a cigarette and glowing toxic green cloud, which could be seen as the character’s head, attest to a further development of this theme in the present painting.

Czupryn possesses a remarkable facility to seamlessly imitate the textures of marbles, woods and metals. This painting evinces his deep understanding of the latter. The artist cleverly recreates a semblance of red carpeting through painting rust accumulated on the floor, while oxidisation creates a form of wall-papering for the background.

Each of his works are begun through the planning of an architectural space. The artist then proceeds in applying the paint in the flattest possible way, bringing out the materials and their inherent depth. The meticulous hard-edged metallic items in Ironslab are flowingly imposed into a curving and animate space that speaks to both the natural form of iron and a dramatic ambiance full of motion.

About
the artist

David Czupryn (1983) è un artista tedesco laureatosi presso la Kunstakademie di Düsseldorf nel 2015 (2007-2015) e da allora ha lavorato a stretto contatto con ARTIER. Nel 2016 ha ricevuto il  70th International Bergische Art Prize con un solo show presso la Kunstmuseum Solingen in Ottobre 2017. Nello stesso anno, ha partecipato a due mostre presentando nuovi lavori presso la collezione Uziyel a Londra e  a Palazzo Capris a Torino, entrambe curate da ARTUNER. Attualmente vive e lavora a Düsseldorf.

Nei suoi dipinti surrealisti, David Czupryn crea mondi fantastici, abitati da ibridi umanoidi e creati con materiali a metà strada tra natura, polimeri artificiali e immaginazione. La sua pratica è generalmente informata da una ricerca del perturbante, condotta da un punto di vista per lo più 'viscerale'. Per l’appunto, sebbene i suoi lavori siano intessuti di teorie psicoanalitiche, Czupryn non approfondisce mai questo ambito nelle sue opere.

La sua tecnica è perfetta: il 'metodo a strati' impiegato da Czupryn si rivela alquanto meticoloso e le pennellate risultano invisibili. Infatti, la superficie del quadro è piuttosto piatta, sebbene trasmetta un senso di profondità e ricchezza dei materiali raffigurati. La sintesi di natura e materiali realizzati con tecniche industriali è un aspetto molto importante nel lavoro dell'artista.

Czupryn ha iniziato la sua carriera artistica come scultore, con Georg Herold. Successivamente ha deciso di concentrarsi esclusivamente sulla pittura. Ha messo da parte la scultura e tutti i suoi lavori. Per mesi, ogni giorno, ha preferito esercitarsi con le tecniche della pittura, con il trompe l'oeil in particolar modo, come insegnatogli da McKenzie. Un momento di svolta arriva nel 2012, quando l’artista vede un dipinto tardo gotico di una scultura realizzato con la tecnica a grisaille. Da quel momento, Czupryn riprende le sue prime sculture e inizia a rappresentarle su tela.

Surrealismo e Metafisica (Salvador Dalì e Giorgio de Chirico in particolare) sono senza dubbio i primi punti di riferimento che saltano all’occhio quando si guardano i dipinti di Czupryn. Tuttavia, fonti di ispirazione precipue dell'artista sono le opere del fotografo Diane Arbus e dell’artista americano Matthew Barney.


In his surrealist paintings David Czupryn creates fantastic worlds, inhabited by humanoid hybrids and built with materials found at the intersection between nature, man-made polymers and imagination.


David Czupryn
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