David Czupryn

Trim a Tree, 2017

Oil on Canvas

Dimensions Variable


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Artwork
Description

David Czupryn’s Trim a Tree is a painting of juxtapositions and linkages. In this work, foreground meets background, heaviness meets buoyancy, nature meets culture, and subject meets object.

The central structure is evidently a tree, but it is certainly not ‘organic’ in the usual sense. It appears to be composed, for the most part, out of marble which, although naturally occurring, must be sculpted into shape. The anomalous blueish branch resembles glass, a highly cultivated material made from molten sand.

A collection of objects hang to the right of the tree: tangled wires, a coat-hanger, wooden poles, a piece of rope. These mingle with the fragments attached to the black, stone backdrop: strips of tape, splattered paint, a Thomas Schütte self-portrait. Although this latter group of items must rationally be ‘behind’,they appear to occupy the same depth as the hanging objects. Together, all the fragments form a human figure: a face at the top, followed by neck, shoulders, ribs, arms, pelvis, legs, and feet.

Meanwhile, on the left-hand side, a balloon (designed by Xanti Schawinski) floats upwards. Tethered to the tree, it counteracts the gravitational pull acting on the hanging man.

As a result of all these coalescing opposites, Trim a Tree is both harmonious and deeply unsettling. The painting lingers in that uncanny space between the familiar, and the troublingly alien.

About
the artist

David Czupryn (1983) è un artista tedesco laureatosi presso la Kunstakademie di Düsseldorf nel 2015 (2007-2015) e da allora ha lavorato a stretto contatto con ARTIER. Nel 2016 ha ricevuto il  70th International Bergische Art Prize con un solo show presso la Kunstmuseum Solingen in Ottobre 2017. Nello stesso anno, ha partecipato a due mostre presentando nuovi lavori presso la collezione Uziyel a Londra e  a Palazzo Capris a Torino, entrambe curate da ARTUNER. Attualmente vive e lavora a Düsseldorf.

Nei suoi dipinti surrealisti, David Czupryn crea mondi fantastici, abitati da ibridi umanoidi e creati con materiali a metà strada tra natura, polimeri artificiali e immaginazione. La sua pratica è generalmente informata da una ricerca del perturbante, condotta da un punto di vista per lo più 'viscerale'. Per l’appunto, sebbene i suoi lavori siano intessuti di teorie psicoanalitiche, Czupryn non approfondisce mai questo ambito nelle sue opere.

La sua tecnica è perfetta: il 'metodo a strati' impiegato da Czupryn si rivela alquanto meticoloso e le pennellate risultano invisibili. Infatti, la superficie del quadro è piuttosto piatta, sebbene trasmetta un senso di profondità e ricchezza dei materiali raffigurati. La sintesi di natura e materiali realizzati con tecniche industriali è un aspetto molto importante nel lavoro dell'artista.

Czupryn ha iniziato la sua carriera artistica come scultore, con Georg Herold. Successivamente ha deciso di concentrarsi esclusivamente sulla pittura. Ha messo da parte la scultura e tutti i suoi lavori. Per mesi, ogni giorno, ha preferito esercitarsi con le tecniche della pittura, con il trompe l'oeil in particolar modo, come insegnatogli da McKenzie. Un momento di svolta arriva nel 2012, quando l’artista vede un dipinto tardo gotico di una scultura realizzato con la tecnica a grisaille. Da quel momento, Czupryn riprende le sue prime sculture e inizia a rappresentarle su tela.

Surrealismo e Metafisica (Salvador Dalì e Giorgio de Chirico in particolare) sono senza dubbio i primi punti di riferimento che saltano all’occhio quando si guardano i dipinti di Czupryn. Tuttavia, fonti di ispirazione precipue dell'artista sono le opere del fotografo Diane Arbus e dell’artista americano Matthew Barney.


In his surrealist paintings David Czupryn creates fantastic worlds, inhabited by humanoid hybrids and built with materials found at the intersection between nature, man-made polymers and imagination.


David Czupryn
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