David Czupryn

Untitled Being, 2017

Oil on Canvas

Dimensions Variable


Interested in purchasing this work?

Enquire

Additional Information

Artwork
Description

Untitled Being witnesses Czupryn making an assertive (if jocular) critique of systems of dominant authority. His symbolism is audaciously unambiguous. In the foreground, a sign resembles an alphabetic stencil, punched-through to spell the word ‘POWER’. Not only does this acknowledge the desecration that power can cause, it also implies the ease with which power may be reproducedthe ease with which it may be lifted from one context and applied elsewhere in just the same arrangement.Crucially, though, the sign/stencil in Untitled Being has fallen flat. Power is undermined and distorted: literally ‘turned upside down’.

With the other piece of text in this work—which reads ‘addidos’—Czupryn mocks the fragile hegemony of big corporations, revealing how readily all branding can be mimicked. In doing so, however, Czupryn also exposes our unquestioning and irrational deference to such commercial powerhouses, without which the ‘knockoff’ market would never have been established.

That said, Untitled Being is not exclusively or oppressively cynical. The painting’s right side, for instance, is almost entirely given over to homage. Czupryn commemorates Mondrian’s modernist aesthetic, making it his own by depicting the iconic ‘de stijl’ grid as an open wire structure, through which his own textured backdrop shines through.

About
the artist

David Czupryn (1983) è un artista tedesco laureatosi presso la Kunstakademie di Düsseldorf nel 2015 (2007-2015) e da allora ha lavorato a stretto contatto con ARTIER. Nel 2016 ha ricevuto il  70th International Bergische Art Prize con un solo show presso la Kunstmuseum Solingen in Ottobre 2017. Nello stesso anno, ha partecipato a due mostre presentando nuovi lavori presso la collezione Uziyel a Londra e  a Palazzo Capris a Torino, entrambe curate da ARTUNER. Attualmente vive e lavora a Düsseldorf.

Nei suoi dipinti surrealisti, David Czupryn crea mondi fantastici, abitati da ibridi umanoidi e creati con materiali a metà strada tra natura, polimeri artificiali e immaginazione. La sua pratica è generalmente informata da una ricerca del perturbante, condotta da un punto di vista per lo più 'viscerale'. Per l’appunto, sebbene i suoi lavori siano intessuti di teorie psicoanalitiche, Czupryn non approfondisce mai questo ambito nelle sue opere.

La sua tecnica è perfetta: il 'metodo a strati' impiegato da Czupryn si rivela alquanto meticoloso e le pennellate risultano invisibili. Infatti, la superficie del quadro è piuttosto piatta, sebbene trasmetta un senso di profondità e ricchezza dei materiali raffigurati. La sintesi di natura e materiali realizzati con tecniche industriali è un aspetto molto importante nel lavoro dell'artista.

Czupryn ha iniziato la sua carriera artistica come scultore, con Georg Herold. Successivamente ha deciso di concentrarsi esclusivamente sulla pittura. Ha messo da parte la scultura e tutti i suoi lavori. Per mesi, ogni giorno, ha preferito esercitarsi con le tecniche della pittura, con il trompe l'oeil in particolar modo, come insegnatogli da McKenzie. Un momento di svolta arriva nel 2012, quando l’artista vede un dipinto tardo gotico di una scultura realizzato con la tecnica a grisaille. Da quel momento, Czupryn riprende le sue prime sculture e inizia a rappresentarle su tela.

Surrealismo e Metafisica (Salvador Dalì e Giorgio de Chirico in particolare) sono senza dubbio i primi punti di riferimento che saltano all’occhio quando si guardano i dipinti di Czupryn. Tuttavia, fonti di ispirazione precipue dell'artista sono le opere del fotografo Diane Arbus e dell’artista americano Matthew Barney.


In his surrealist paintings David Czupryn creates fantastic worlds, inhabited by humanoid hybrids and built with materials found at the intersection between nature, man-made polymers and imagination.


David Czupryn
su Artuner