David Czupryn

Well Triggered Lifeforms, 2017

Oil on Canvas

Dimensions Variable


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Artwork
Description

Czupryn’s Well Triggered Lifeforms arranges modern and contemporary works by other artists into a playful, yet thoroughly meticulous still-life. These art historical allusions—or explicit ‘appropriations’, as Czupryn puts it—generally refer to the Surrealist oeuvre, in its many incarnations. For instance, the satellite dish (centre right) reflects a distinctly Magrittian sky, and the abstract shape (bottom right) is a graphic illustration of Sarah Lucas’ Souffle (2007), a sculpture featuring two footballs (wrapped in cigarettes) supported by a bra, and resting on concrete shoes. The humanoid form in the centre of Czupryn’s painting depicts another sculpture: Hans Bellmer’s Machine-Gunneress in a State of Grace (1937), which appears again in Czupryn’s painting, Bodycult. But this odd little figure with protruding legs, and the use of a ‘recurrent motif’ more generally, also recall yet another artist: Duchamp, who included a two-pronged tuning fork in various ‘Bride’ paintings. Perhaps Duchamp (who eventually abandoned his art for a career in professional chess) lingers, too, in Czupryn’s black-and-white backdrop.

Naturally, such references pay service to Czupryn’s surrealist ancestors. But Well Triggered Lifeforms also stakes an emphatic claim for Czupryn’s own place within the Surrealist canon. The technique is seamless: layers of thin and evenly applied paint create subtlety, flatness and ultranaturalism. In all these things, Czupryn’s painting resembles Magritte’s and Ernst’s figurative works which eradicate all signs of brushwork. The result, in the case of Well Triggered Lifeforms, is that the viewer sees straight through Czupryn’s fine artistry, seeming to gaze directly upon the fantastical world depicted. And while Czupryn specifies that this parallel universe is not a Dalian space in which psychoanalytic theories are directly translated into imagery, its dreamlike quality remains rooted in surrealist tradition.

About
the artist

David Czupryn (1983) è un artista tedesco laureatosi presso la Kunstakademie di Düsseldorf nel 2015 (2007-2015) e da allora ha lavorato a stretto contatto con ARTIER. Nel 2016 ha ricevuto il  70th International Bergische Art Prize con un solo show presso la Kunstmuseum Solingen in Ottobre 2017. Nello stesso anno, ha partecipato a due mostre presentando nuovi lavori presso la collezione Uziyel a Londra e  a Palazzo Capris a Torino, entrambe curate da ARTUNER. Attualmente vive e lavora a Düsseldorf.

Nei suoi dipinti surrealisti, David Czupryn crea mondi fantastici, abitati da ibridi umanoidi e creati con materiali a metà strada tra natura, polimeri artificiali e immaginazione. La sua pratica è generalmente informata da una ricerca del perturbante, condotta da un punto di vista per lo più 'viscerale'. Per l’appunto, sebbene i suoi lavori siano intessuti di teorie psicoanalitiche, Czupryn non approfondisce mai questo ambito nelle sue opere.

La sua tecnica è perfetta: il 'metodo a strati' impiegato da Czupryn si rivela alquanto meticoloso e le pennellate risultano invisibili. Infatti, la superficie del quadro è piuttosto piatta, sebbene trasmetta un senso di profondità e ricchezza dei materiali raffigurati. La sintesi di natura e materiali realizzati con tecniche industriali è un aspetto molto importante nel lavoro dell'artista.

Czupryn ha iniziato la sua carriera artistica come scultore, con Georg Herold. Successivamente ha deciso di concentrarsi esclusivamente sulla pittura. Ha messo da parte la scultura e tutti i suoi lavori. Per mesi, ogni giorno, ha preferito esercitarsi con le tecniche della pittura, con il trompe l'oeil in particolar modo, come insegnatogli da McKenzie. Un momento di svolta arriva nel 2012, quando l’artista vede un dipinto tardo gotico di una scultura realizzato con la tecnica a grisaille. Da quel momento, Czupryn riprende le sue prime sculture e inizia a rappresentarle su tela.

Surrealismo e Metafisica (Salvador Dalì e Giorgio de Chirico in particolare) sono senza dubbio i primi punti di riferimento che saltano all’occhio quando si guardano i dipinti di Czupryn. Tuttavia, fonti di ispirazione precipue dell'artista sono le opere del fotografo Diane Arbus e dell’artista americano Matthew Barney.


In his surrealist paintings David Czupryn creates fantastic worlds, inhabited by humanoid hybrids and built with materials found at the intersection between nature, man-made polymers and imagination.


David Czupryn
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